In un articolo di psicologia ho letto queste parole dello psicologo J. B. Pontalis e ho deciso di trascriverle. Ciò che segue offre anche una riflessione per chi vive il Teatro con sensibilità estrema e intensamente.
"Dentro di noi vivono mille individui formati da quello che abbiamo fatto e pensato. Ma anche di quello che non siamo diventati mai. Tutti noi, quando ci raccontiamo, rievochiamo possibilità sfiorate e mai realizzate. Siamo anche tutti i mille noi stessi che avrebbero potuto esistere ma non hanno preso forma. Di loro ci dimentichiamo fino a che , provvidenzialmente, attraversiamo momenti di smarrimento in cui la nostra identità vacilla e ogni definizione viene meno."
(J. B. Pontalis, da un'intervista pubblicata sul settimanale "La Repubblica delle Donne".)
Arabella