Spesso assumiamo posizioni errate che ci creano seri danni, anche se sul momento non ce ne accorgiamo. Alcuni, veramente, mai se ne accorgeranno, in quanto hanno una bassa percezione delle tensioni del proprio corpo. Non si osservano. E' bene viversi come se si camminasse sempre accanto allo specchio. Può sembrare duro all'inizio e seccante, ma poi ci si abitua. Se si possiede un'autocritica costruttiva siamo a cavallo.Comunque, la colonna vertebrale unisce ventre e testa. La nostra forza nasce dalla spina dorsale. Non per niente a chi è debole si usa dire:-"Non hai spina dorsale!". L'armonia tra ventre e testa, e quindi una giusta postura, permette all'energia che attraversa il nostro organismo di scorrere correttamente e se ne guadagna in salute, perché si sciolgono le tensioni corporee che tanti danni provocano al nostro corpo, sia mentalmente che fisicamente (nervosismo, emicrania, mal di stomaco, dolori alla schiena e così via). Il bacino è il nucleo dove passano le energie fisiche e spirituali. Esse viaggiano dall'alto verso il basso e viceversa. Dentro di noi scorre un fluido cerebrale e spinale. Quello cerebrale riguarda la testa e quello spinale la colonna vertebrale. La pompa sacrale immette quello spinale, la pompa craniale quello cerebrale. Tutti i nostri movimenti devono partire dal centro del corpo. Bisogna rilassare la nuca. Le spalle e le braccia devono cadere come quelle delle marionette. Non dobbiamo contrarre, nè piedi, né gambe, né caviglie, né glutei. Molti dicono di contrarre glutei o tirare in basso le scapole, ma non è un buon suggerimento, perché si creano ostacoli al buon lavoro della spina dorsale. Si deve evitare di portare il sedere in fuori, atteggiamento diffuso purtroppo tra le donne. Insomma, a parole posso indicarvi un esercizio da eseguire per allenarsi ad assumere una corretta postura, ma mi duole non potervelo illustrare con una figura, quindi potete avere una idea non perfetta della descrizione che segue, ma ci provo egualmente. Divaricare le gambe, abbassare le ginocchia a metà, girare leggermente i piedi verso l'esterno, col sedere sentirsi come se si stesse seduti, porre le braccia davanti a sè ad arco e immaginare di abbracciare una palla grande almeno mezzo metro. Questa palla si deve sentire anche tra le gambe e sotto le ascelle. La testa la si deve pensare appesa ad un filo. Ripetere l'esercizio ogni giorno e tentare di rimanere in questa posizione ogni giorno di più, cercando di percepire le tensioni in ogni punto del corpo e scioglierle. Questo esercizio, se ben eseguito, permette di eseguire una respirazione diaframmatica perfetta. Tutto il corpo ne trarrà giovamento.
Arabella