Ama l'opera tua. Soffri per essa la tua pena più bella e più segreta. Donale il sole de' tuoi giorni, l'ombra delle tue notti. Non te ne distolga altra fatica, o il duro convincimento che, più essa è viva, più sottile sarà l'irrisione dei nemici, più stolido il silenzio degli ignari, più vano il tuo sperarla compresa, accolta, benedetta. Ama l'opera tua, che unicamente ti rassomiglia per divine tracce note a te sola. Unicamente puoi far vero in essa il sogno, e sogno il vero, e perdonare al tuo nemico, e rendere bene per male, e accogliere in un grido tutti i cuori viventi entro il tuo cuore. Ama l'opera tua, ch'è solo Amore.
(Ada Negri)
Arabella